01

Oggetto e ambito di applicazione

Le presenti condizioni generali di vendita disciplinano l’offerta e la vendita dei capi a marchio Isabria attraverso il sito isabria.it. Sono parte integrante di ogni contratto concluso tramite il sito e si applicano nella versione pubblicata al momento in cui l’ordine viene trasmesso.

Il sito è destinato alla vendita a consumatori: persone fisiche che agiscono per scopi estranei all’attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta. Gli ordini trasmessi nell’esercizio di un’attività professionale non sono accettati. Ne consegue che ogni contratto concluso tramite il sito è un contratto a distanza fra professionista e consumatore, al quale si applicano per intero le tutele del Codice del consumo, fra cui il diritto di recesso descritto alla sezione 09.

Paesi di destinazione serviti: Italia. Il venditore non accetta ordini con consegna al di fuori del territorio italiano.

Il venditore può modificare le presenti condizioni. Le modifiche non hanno alcun effetto sugli ordini già trasmessi, che restano regolati dalla versione in vigore al momento della trasmissione.

Riferimenti

D.lgs 6 settembre 2005 n. 206 (Codice del consumo), artt. 3, 45 e seguenti; D.lgs 9 aprile 2003 n. 70 sul commercio elettronico.

02

Identità del venditore

Il venditore, titolare del sito e controparte contrattuale del cliente, è identificato dai dati che seguono.

Denominazione: Isabria di Borriello Anna

Forma giuridica: Ditta individuale

Sede legale: Via Sac. Benedetto Cozzolino 95/G, 80056 Ercolano (NA), Italia

Partita IVA: 11072771212

Codice fiscale: BRRNNA87R45F839B

Iscrizione al Registro delle imprese di Napoli: REA NA-1152921

Posta elettronica certificata (PEC): isabria@pec.it

Posta elettronica: isabria.spedizioni@gmail.com

Indirizzo per reclami, resi e comunicazioni: da richiedere al momento del reso scrivendo a isabria.spedizioni@gmail.com

L’indirizzo operativo indicato per i resi è lo stesso al quale va inviata la dichiarazione di recesso e coincide con quello riportato nel modulo alla sezione 10.

Riferimenti

Art. 7 del D.lgs 70/2003; art. 49, comma 1, lettere b), c), d) e g), del Codice del consumo.

03

Conclusione del contratto

Le pagine di prodotto e il carrello non costituiscono un’offerta al pubblico vincolante: sono un invito a formulare una proposta d’ordine.

  1. Il cliente seleziona i capi, la taglia e il colore desiderati e li aggiunge al carrello.
  2. Prima di trasmettere l’ordine il cliente prende visione del riepilogo, che indica i capi scelti, il prezzo unitario, le eventuali spese di consegna e l’importo totale dovuto, e dispone degli strumenti tecnici per individuare e correggere gli errori di inserimento dei dati.
  3. Con l’attivazione del pulsante di conferma, che indica in modo inequivocabile che l’ordine comporta l’obbligo di pagare, il cliente trasmette al venditore una proposta d’ordine.
  4. Il venditore invia senza ingiustificato ritardo una ricevuta d’ordine, che conferma la ricezione della proposta e ne riepiloga il contenuto. La ricevuta d’ordine non costituisce accettazione.
  5. Il contratto si conclude nel momento in cui il venditore invia al cliente, all’indirizzo di posta elettronica indicato, la conferma di accettazione dell’ordine.

Il venditore trasmette al cliente, su supporto durevole e al più tardi al momento della consegna, la conferma del contratto concluso comprensiva delle informazioni precontrattuali e del modulo di recesso tipo riportato alla sezione 10.

Il contratto è concluso in lingua italiana. Il venditore conserva copia dell’ordine; il cliente può chiederne copia scrivendo ai recapiti indicati alla sezione 02.

Riferimenti

Artt. 12 e 13 del D.lgs 70/2003; artt. 49 e 51 del Codice del consumo.

04

Prezzi e imposte

Tutti i prezzi esposti sul sito sono espressi in euro e sono comprensivi delle imposte applicabili. Il prezzo indicato al consumatore è sempre il prezzo di vendita al pubblico: non esistono prezzi esposti al netto d’imposta.

Il sito non espone un calcolo separato dell’imposta: l’importo dovuto dal cliente è unicamente quello indicato come totale nel riepilogo dell’ordine prima della trasmissione. Il regime fiscale applicabile alla vendita è il seguente: quello risultante dai documenti fiscali emessi dal venditore. Qualunque sia il regime indicato, esso non incide sul principio che precede: il prezzo esposto resta comprensivo delle imposte dovute.

Le eventuali spese di consegna e ogni altro costo aggiuntivo sono indicati separatamente nel riepilogo dell’ordine. Nessun onere supplementare è dovuto dal cliente se non gli è stato comunicato prima della trasmissione dell’ordine.

In caso di errore materiale manifesto nell’indicazione di un prezzo, il venditore ne dà comunicazione al cliente prima di dare esecuzione all’ordine: il cliente può confermare l’ordine al prezzo corretto oppure annullarlo senza alcun onere, con rimborso integrale di quanto già versato.

Il documento fiscale relativo all’acquisto è emesso secondo la normativa vigente e trasmesso con le modalità indicate al momento dell’ordine.

Riferimenti

Art. 49, comma 1, lettera e), e art. 65 del Codice del consumo; art. 14 del D.lgs 31 marzo 1998 n. 114 sul prezzo di vendita al pubblico.

05

Disponibilità dei prodotti

I capi sono disponibili nelle quantità e nelle taglie indicate sul sito. La disponibilità è aggiornata con regolarità ma non costituisce una rappresentazione in tempo reale delle giacenze: può accadere che un capo risulti esaurito dopo la trasmissione dell’ordine.

In tal caso il venditore informa il cliente senza ingiustificato ritardo. Il cliente può:

  1. accettare la consegna parziale dei soli capi disponibili, con rimborso della parte non evasa e delle relative spese di consegna;
  2. annullare l’ordine per intero, con rimborso integrale di quanto già versato.

Il rimborso è effettuato senza ingiustificato ritardo con lo stesso mezzo di pagamento utilizzato per l’ordine, salvo diverso accordo espresso e in ogni caso senza costi a carico del cliente.

Il venditore non sostituisce d’iniziativa un capo non disponibile con un capo di taglia, colore o modello diversi: ogni sostituzione richiede l’accordo espresso del cliente.

Riferimenti

Art. 61, comma 5, del Codice del consumo per il rimborso; artt. 1463 e seguenti del codice civile per l’impossibilità sopravvenuta della prestazione.

06

Modalità di pagamento

Mezzi di pagamento accettati: carte di pagamento tramite Stripe e PayPal.

Prestatori dei servizi di pagamento: Stripe Payments Europe Ltd. e PayPal (Europe) S.à r.l. et Cie, S.C.A..

Quando il pagamento è gestito da un prestatore esterno, i dati della carta o dello strumento di pagamento sono trasmessi direttamente a quel prestatore su canale cifrato e il venditore non ne viene a conoscenza né li conserva. È il funzionamento di Stripe e PayPal, i prestatori indicati sopra: il pagamento avviene sui loro sistemi e al venditore non arrivano i dati dello strumento di pagamento.

Il trattamento dei dati personali connesso al pagamento è descritto nell’informativa privacy del sito, resa ai sensi degli artt. 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 e del D.lgs 30 giugno 2003 n. 196.

Il venditore non applica alcun sovrapprezzo in relazione all’uso di un determinato strumento di pagamento.

Riferimenti

Art. 62 del Codice del consumo; art. 3, comma 4, del D.lgs 27 gennaio 2010 n. 11, come modificato dal D.lgs 15 dicembre 2017 n. 218 (attuazione della direttiva PSD2).

07

Spedizione e consegna

Vettore incaricato: corriere espresso incaricato dal venditore

Termine di consegna: entro 30 giorni dalla conclusione del contratto

Spese di consegna: indicati in fase di acquisto, nel riepilogo dell’ordine al checkout, prima della conferma

Finché il termine di consegna non è indicato, si applica il termine di legge: il venditore consegna i capi senza ingiustificato ritardo e comunque entro trenta giorni dalla conclusione del contratto.

Se il venditore non consegna entro il termine, il cliente lo invita a effettuare la consegna entro un termine supplementare adeguato alle circostanze; decorso inutilmente anche quel termine, il cliente ha diritto di risolvere il contratto e di ottenere il rimborso senza ingiustificato ritardo di tutte le somme versate.

La consegna avviene all’indirizzo indicato dal cliente nell’ordine. Il cliente è responsabile della correttezza e della completezza dell’indirizzo e dei recapiti forniti al vettore.

Il mancato ritiro della spedizione non equivale a esercizio del diritto di recesso: il cliente che intenda recedere deve comunicarlo secondo la sezione 09.

Al momento della consegna si raccomanda di verificare l’integrità dell’imballo e la corrispondenza del contenuto all’ordine. La sottoscrizione della bolla di consegna senza riserve non pregiudica i diritti riconosciuti al consumatore dalle sezioni 09 e 11.

Riferimenti

Art. 61, commi 1, 2 e 3, del Codice del consumo; art. 49, comma 1, lettera h), per il termine e i costi di consegna.

08

Passaggio del rischio

Il rischio di perdita o danneggiamento dei capi, per causa non imputabile al venditore, passa al consumatore solo nel momento in cui questi, o un terzo da lui designato e diverso dal vettore, entra materialmente in possesso dei beni.

Se il vettore è stato scelto dal consumatore e tale scelta non è stata proposta dal venditore, il rischio passa al consumatore già con la consegna al vettore, ferma restando la responsabilità del vettore stesso.

Riferimenti

Art. 63 del Codice del consumo.

09

Diritto di recesso

Il consumatore ha diritto di recedere dal contratto entro quattordici giorni, senza indicare alcun motivo e senza sostenere costi diversi da quelli indicati ai punti d), e) ed f).

a) Termine e decorrenza

Il periodo di recesso scade dopo quattordici giorni dal giorno in cui il consumatore, o un terzo da lui designato diverso dal vettore, acquisisce il possesso fisico dei beni. In caso di più capi ordinati con un solo ordine e consegnati separatamente, il termine decorre dal giorno in cui è acquisito il possesso dell’ultimo capo.

Se il venditore omette di informare il consumatore del diritto di recesso, il termine è prorogato di dodici mesi a decorrere dalla fine del periodo iniziale di quattordici giorni. Se l’informazione è fornita entro quei dodici mesi, il termine scade quattordici giorni dopo il giorno in cui il consumatore la riceve.

b) Come si esercita

Prima della scadenza del termine il consumatore informa il venditore della propria decisione di recedere mediante una dichiarazione esplicita, inviata ai recapiti indicati alla sezione 02. A tal fine può utilizzare il modulo di recesso tipo riportato alla sezione 10, il cui uso non è comunque obbligatorio: qualsiasi altra dichiarazione esplicita è ugualmente valida.

La semplice restituzione del capo senza dichiarazione, o il rifiuto della consegna, non costituiscono esercizio del recesso. Per rispettare il termine è sufficiente che la dichiarazione sia inviata prima della sua scadenza. L’onere della prova relativo all’esercizio del recesso è a carico del consumatore.

c) Restituzione del capo

Il consumatore restituisce i capi al venditore senza ingiustificato ritardo e comunque entro quattordici giorni dalla data in cui ha comunicato la propria decisione di recedere. Il termine è rispettato se i capi sono rispediti prima della scadenza.

Indirizzo cui restituire i capi, coincidente con quello indicato alla sezione 02 e nel modulo alla sezione 10: da richiedere al momento del reso scrivendo a isabria.spedizioni@gmail.com.

d) Costi della restituzione

Ripartizione dei costi diretti di restituzione: a carico del cliente, salvo i casi particolari in cui il venditore dichiari espressamente di farsene carico.

Il consumatore sostiene i costi diretti della restituzione soltanto se il venditore lo ha informato prima della conclusione del contratto: l’informazione è resa con la clausola che precede, pubblicata sul sito e disponibile prima della trasmissione di ogni ordine.

e) Stato del capo e diminuzione di valore

Il consumatore è responsabile unicamente della diminuzione del valore dei beni risultante da una manipolazione diversa da quella necessaria per stabilirne la natura, le caratteristiche e il funzionamento. Il capo può quindi essere provato, con la diligenza con cui si prova un capo in negozio.

Il recesso resta valido anche se il capo è restituito senza cartellini, senza confezione o comunque manipolato oltre il necessario; in tali casi il venditore può trattenere dal rimborso l’importo corrispondente alla diminuzione di valore, dandone comunicazione motivata al consumatore.

Incidono sulla diminuzione di valore, a titolo indicativo:

  • la rimozione dei cartellini e delle etichette applicati al capo;
  • il lavaggio, la stiratura, la modifica o l’alterazione del capo;
  • l’uso del capo eccedente la prova necessaria a verificarne vestibilità e caratteristiche;
  • i danni derivanti da un imballo non adeguato a proteggere il capo durante il trasporto di ritorno.

Nessuna delle indicazioni che precedono condiziona il diritto di recesso. Il recesso non è subordinato alla conservazione della confezione originale, alla presenza dei cartellini né a qualsiasi altro requisito ulteriore rispetto a quelli previsti dalla legge.

f) Rimborso

Il venditore rimborsa tutti i pagamenti ricevuti dal consumatore, comprese le spese di consegna, senza ingiustificato ritardo e comunque entro quattordici giorni dal giorno in cui è informato della decisione di recedere.

Se il consumatore ha scelto espressamente un tipo di consegna diverso dal tipo meno costoso offerto dal venditore, il rimborso non copre i costi supplementari derivanti da tale scelta.

Il rimborso è effettuato con lo stesso mezzo di pagamento usato per la transazione iniziale, salvo che il consumatore abbia espressamente convenuto altrimenti; in ogni caso il consumatore non sostiene alcun costo quale conseguenza del rimborso.

Il venditore può trattenere il rimborso finché non ha ricevuto i capi oppure finché il consumatore non ha dimostrato di averli rispediti, a seconda di quale situazione si verifichi per prima.

g) Esclusioni

Il diritto di recesso è escluso nei casi previsti dalla legge, fra cui la fornitura di beni confezionati su misura o chiaramente personalizzati e la fornitura di beni sigillati che non si prestano a essere restituiti per motivi igienici o connessi alla protezione della salute, qualora siano stati aperti dopo la consegna. Quando un’esclusione si applica a un determinato capo, ne è data indicazione nella pagina del prodotto prima della trasmissione dell’ordine.

h) Cambio di taglia

Il venditore non offre un servizio di cambio taglia o di sostituzione del capo. Il consumatore che desideri una taglia diversa esercita il recesso sull’ordine ricevuto, secondo i punti che precedono, e trasmette un nuovo ordine.

Riferimenti

Artt. 52, 53, 54, 56, 57 e 59 del Codice del consumo; art. 49, comma 1, lettere h) e i). Ogni clausola che limiti o condizioni il diritto di recesso è nulla ai sensi degli artt. 33, comma 2, lettera b), 36 e 143 del Codice del consumo.

10

Modulo di recesso tipo

Il modulo che segue riproduce quello previsto dall’allegato I, parte B, del Codice del consumo. Il consumatore può compilarlo e restituirlo, ma non è tenuto a farlo: ogni altra dichiarazione esplicita di recesso è ugualmente valida.

Modulo di recesso tipo

Allegato I · parte B

Compilare e restituire il presente modulo solo se si desidera recedere dal contratto.

Destinatario

Denominazione: Isabria di Borriello Anna

Indirizzo geografico, per reclami e resi: da richiedere al momento del reso scrivendo a isabria.spedizioni@gmail.com

Posta elettronica: isabria.spedizioni@gmail.com

Dichiarazione

Con la presente io/noi (*) notifichiamo il recesso dal mio/nostro (*) contratto di vendita dei seguenti beni/servizi (*)

Ordinato il (*) / ricevuto il (*)

Nome del/dei consumatore(i)

Indirizzo del/dei consumatore(i)

Firma del/dei consumatore(i) — solo se il presente modulo è notificato in versione cartacea

Data

(*) Cancellare la dicitura inutile.

11

Garanzia legale di conformità

Il venditore risponde nei confronti del consumatore di qualsiasi difetto di conformità esistente al momento della consegna e che si manifesti entro due anni da tale momento. La garanzia legale è gratuita e si aggiunge, senza sostituirlo, al diritto di recesso descritto alla sezione 09.

Salvo prova contraria, si presume che i difetti di conformità che si manifestano entro un anno dalla consegna esistessero già a tale data, salvo che l’ipotesi sia incompatibile con la natura del bene o con la natura del difetto.

Non è previsto alcun termine di decadenza per la denuncia del difetto: l’obbligo di denunciare il difetto entro due mesi dalla scoperta non si applica ai contratti conclusi a partire dal 1° gennaio 2022. L’azione diretta a far valere i difetti non dolosamente occultati dal venditore si prescrive, in ogni caso, nel termine di ventisei mesi dalla consegna del bene.

In caso di difetto di conformità il consumatore ha diritto al ripristino della conformità mediante riparazione o sostituzione, a sua scelta, senza spese e senza notevoli inconvenienti, salvo che il rimedio richiesto sia impossibile o imponga costi sproporzionati. La riparazione o la sostituzione sono effettuate entro un periodo ragionevole dal momento in cui il venditore è stato informato del difetto.

In via subordinata, e nei casi previsti dalla legge, il consumatore ha diritto a una riduzione proporzionale del prezzo o alla risoluzione del contratto. La risoluzione è esclusa se il difetto di conformità è di lieve entità.

La garanzia legale non copre i difetti derivanti da uso non conforme alla natura del capo, da normale usura, da danni causati dopo la consegna da eventi accidentali o da responsabilità del consumatore.

Garanzie convenzionali ulteriori rispetto alla garanzia legale e servizi di assistenza post-vendita offerti dal venditore: nessuna: il venditore non offre garanzie convenzionali né servizi di assistenza post-vendita ulteriori. Resta ferma per intero la garanzia legale descritta in questa sezione, che non può essere limitata da alcuna garanzia commerciale.

Per attivare la garanzia il consumatore contatta il venditore ai recapiti indicati alla sezione 02, descrivendo il difetto e allegando la prova d’acquisto.

Riferimenti

Artt. da 128 a 135-septies del Codice del consumo, come sostituiti dal D.lgs 4 novembre 2021 n. 170; in particolare art. 133, comma 5, per la prescrizione e art. 135-bis, commi 5 e 6, per i termini dei rimedi e per il difetto di lieve entità. Art. 49, comma 1, lettere l) e o), del Codice del consumo per l’informazione sulla garanzia legale, sulle garanzie commerciali e sull’assistenza post-vendita.

12

Reclami

Ogni reclamo relativo a un ordine, a una consegna o a un capo ricevuto va indirizzato al venditore ai recapiti indicati alla sezione 02: per posta elettronica all’indirizzo di contatto, per PEC, oppure per posta scritta all’indirizzo per reclami, resi e comunicazioni. Non esistono altri canali di reclamo: le comunicazioni inviate a profili social o a piattaforme di terzi non sono considerate reclami.

Per consentire una trattazione efficace si invita a indicare il numero dell’ordine, i capi interessati e una descrizione del problema.

Il venditore conferma la presa in carico del reclamo e fornisce riscontro motivato al recapito indicato dal cliente entro 30 giorni dalla ricezione.

Se il riscontro non arriva entro il termine indicato, oppure se il cliente non lo ritiene soddisfacente, restano impregiudicati i rimedi della sezione 13, comprese le procedure di risoluzione extragiudiziale, e il diritto di rivolgersi al giudice competente secondo la sezione 14.

La presentazione di un reclamo non sospende né interrompe i termini previsti per l’esercizio del diritto di recesso.

Riferimenti

Art. 49, comma 1, lettera g), del Codice del consumo, sulla politica di trattamento dei reclami; art. 7 del D.lgs 70/2003 per i recapiti.

13

Risoluzione delle controversie

Il consumatore residente in Italia può ricorrere alle procedure di risoluzione extragiudiziale delle controversie dei consumatori davanti agli organismi ADR iscritti negli elenchi tenuti dalle autorità competenti, secondo la parte V, titolo II-bis, del Codice del consumo. Il ricorso a tali procedure è facoltativo e non pregiudica il diritto di rivolgersi al giudice.

Organismo ADR al quale il venditore aderisce, con il relativo sito web, oppure dichiarazione di non adesione: il venditore non aderisce ad alcun organismo ADR; resta ferma la facoltà del cliente di rivolgersi agli organismi di risoluzione alternativa previsti dalla legge.

Anche in mancanza di adesione a un organismo determinato, il consumatore può comunque attivare per proprio conto una procedura di conciliazione o di mediazione presso gli organismi istituiti dalle camere di commercio territorialmente competenti, o presso un altro organismo ADR iscritto negli elenchi, e può ricorrere alla negoziazione assistita.

Piattaforma europea ODR: non è più disponibile. Il Regolamento (UE) 2024/3228 ha abrogato il Regolamento (UE) n. 524/2013 e la piattaforma di risoluzione delle controversie online della Commissione europea ha cessato l’attività il 20 luglio 2025. L’obbligo di pubblicare il collegamento a quella piattaforma non sussiste più: al suo posto valgono i rimedi ADR indicati sopra.

Riferimenti

Artt. da 141 a 141-decies del Codice del consumo; in particolare art. 141-sexies, comma 3, sull’obbligo di indicare nelle condizioni generali l’organismo ADR competente e il suo sito web, e art. 141-decies sugli elenchi degli organismi. Art. 49, comma 1, lettera v), del Codice del consumo. Regolamento (UE) 2024/3228, che abroga il Regolamento (UE) n. 524/2013 sull’ODR.

14

Legge applicabile e foro

I contratti conclusi tramite il sito sono regolati dalla legge italiana.

Se il consumatore risiede abitualmente in un altro Stato membro dell’Unione europea, restano applicabili le disposizioni imperative più favorevoli previste dalla legge del suo Paese di residenza, che la scelta della legge italiana non può privare della relativa protezione.

Per ogni controversia relativa all’applicazione, esecuzione e interpretazione delle presenti condizioni è competente in via esclusiva il foro del luogo di residenza o di domicilio del consumatore, se ubicati nel territorio dello Stato. La clausola che stabilisce un foro diverso è nulla ai sensi degli artt. 33, comma 2, lettera u), e 36 del Codice del consumo; la nullità opera soltanto a vantaggio del consumatore e può essere rilevata d’ufficio dal giudice.

Riferimenti

Art. 66-bis del Codice del consumo; artt. 33, comma 2, lettera u), e 36 del Codice del consumo; art. 6 del Regolamento (CE) n. 593/2008.

15

Disposizioni finali

Il testo delle presenti condizioni è redatto in lingua italiana, che prevale su ogni eventuale traduzione.

L’eventuale invalidità o inefficacia di una singola clausola non incide sulla validità delle restanti, che continuano ad applicarsi.

La tolleranza del venditore rispetto a un inadempimento del cliente non costituisce rinuncia a far valere i diritti derivanti dalla clausola violata.

Nessuna clausola delle presenti condizioni può essere interpretata nel senso di limitare o escludere i diritti che la legge riconosce al consumatore. I diritti riconosciuti al consumatore dal Codice del consumo sono irrinunciabili ed è nulla ogni pattuizione contraria, ai sensi dell’art. 143 del Codice del consumo.

Il trattamento dei dati personali del cliente è descritto nell’informativa privacy pubblicata sul sito, resa ai sensi degli artt. 12, 13 e 14 del Regolamento (UE) 2016/679 e del D.lgs 30 giugno 2003 n. 196: è documento distinto dalle presenti condizioni e va reso raggiungibile con un collegamento diretto prima della pubblicazione.